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Barbara Rossi: dietro le quinte
di Barbara Rossi


From: Paco
Subject: Barbara Rossi: dietro le quinte - RIPROPOSTA
Date: 04 Aug 1998 00:00:00 GMT
Newsgroups: it.arti.fumetti

### Ho letto che il messaggio di Barbara Rossi è sparito dal server e non si trova più su IAF ... per cui lo riposto in sua vece per dare la possibilità a tutti di leggerlo . Paco ###


Vorrei scusarmi in anticipo con tutti voi per le numerose imperfezioni tecniche che sicuramente conterrà questo messaggio: purtroppo appartengo ancora alla vecchia generazione e mi trovo più comoda con la classica carta e penna. Sto comunque cerando di "uscire dal tunnel" e grazie all'aiuto di alcuni amici, tra cui Stefano (Bab), ho iniziato, da un paio di giorni a questa parte, a sbirciare i vostri messaggi, sia per la curiosità di toccare finalmente con mano, e capire finalmente cos'è un newsgroup, sia perchè ero curiosa di sapere prima della riapertura di settembre (attualmente siamo tutti in ferie) quali fossero le opinioni dei lettori su Express e Kappa plus.
Devo dire che sono stata abbondantemente accontentata in tutto.

Non ho nulla da obiettare a quelle che sono le vostre opinioni sui titoli e sulle scelte editoriali che in questi anni e in particolare negli ultimi mesi, abbiamo preso con Express. Ognuno a diritto alle proprie opinioni, e in quanto comuni esseri umani, nel corso degli anni abbiamo commesso più di un errore che, potendo tornare indietro adesso con l'esperienza di oggi, probabilmente non commetteremmo più (e mi riferisco soprattutto a 3x3 Occhi e a Ushio e Tora).

Prima di passare a Express che in assoluto mi sembra, al momento, la più discussa, vorrei premettere alcune cose: innanzi tutto come già sapete siamo quattro, anche se per tutti e più facile parlare di Kappa (Kakka o Kiappa, tra i due preferisco l'ultimo) Boys riunendo quattro teste ben distinte (a volte pure troppo) in un unico calderone e questo stato di fatto si riflette moltissimo nelle scelte editoriali che vengono fatte in redazione. Ogni volta che un nuovo progetto viene varato esso è il risultato di moltissime mediazioni. La pima fra tutte avviene con l'editore, un uomo d'affari, quindi non un appasionato, che finanzia progetti in cui ovvimente vede un tornaconto. Con lui si parla di prospettive di vendita, di quanto è famoso un personaggio e di quanto tempo può occupare una testata e di strategie di mercato. Naturalmente la scelta dei titoli (ovviamente in base alla disponibilità o meno della casa editrice giapponese) è interamente relegata a noi.
Come scrivevo qualche riga fa siamo quattro presone ben distine, con quattro menti e quattro interessi completamente diversi. Sceglere un titolo da pubblicare spesso si trasforma in un accesa discussione fra noi quattro e più di una volta qualcuno (a volte anch'io) se n'è andato dalla stanza sbattendo la porta.
Un lato positivo nel nostro kozzare di teste però esiste. in un certo senso, per gusti, rappresentiamo, nel nostro piccolo, una realistica fetta di lettori, e se a maggioranza o magari all'unanimità, viene scelta una determinata serie siamo piuttosto sicuri che essa accoglirà i gusti di una buona percentuale di pubblico.
Certo il rischio è di scadere troppo nel generico e nell'uniformità, per questo soprattutto Storie di Kappa è la nostra valvola di sfogo. Tutto questo enorme preambolo mi serviva per rispondervi sul fatto che a volte, titoli che vengono recensiti negativamente, poi trovano uno spazio tra le nostre pubblicazioni. Ebbene se mesi fa io avessi dovuto recensire Fortified Higt Scool su Kappa, non ci sarei andata con mano leggera. proprio non mi piaceva. E' passato a maggioranza. Io non l' votato, ma oggi sono grata a Andrea Baricordi per averlo sostenuto con tutte le forze. Nomi diversi, ma stessa procedura, anche per Ruroni Kenshin. Non stupitevi quindi, ma ricordatevi che siamo quattro teste!

Bene, passo subito a Express così poi la smetto di rompervi le scatole anche in rete.

Exspress è una rivista "originale". Questo termine nello slogan vi ha fatto un po incxxx, non è vero? Certo, non c'è niente di simile in europa, ma "originale" era inteso in una altro senso.

L'unica cosa scelta da noi, in Italia, è stata a rosa di titoli che doveva comparire fra le sue pagine.
Tutto il progetto editoriale è diretto da Shueisha.
Il nome della rivista è stato scelto dai giapponesi tra una ventina di possibilità proproste da noi.

Nel primo programma editoriale, il primo numero doveva contenere solo quattro titoli, in modo da non spezzare gli episodi (una cosa che ci urta i nervi fare) visto che gli episodi pilota sono sempre più lunghi dei successivi. Successivamente sarebbero stati inseriti i due titoli restanti, permettendoci di serializzare tutte le storie a episodi completi.
Il programma è stato bocciato.
Secondo la mentalità nipponica nel primo numero dovevano essere serializzate assolutamente tutti i titoli in modo da presentare al pubblico subito la formazione definitiva, anche a scapito dell'integrità degli episodi. Ci siamo inchinati al loro volere inghiottendo tutti e quattro una pastiglia di Malox.

La seconda richiesta che ci è stata fatta, e che per fortuna, dopo aver ingerito una confezione intera di Malox, siamo riusciti a respingere inventando argomentazioni che si reggevano sugli specchi, se ve la racconto non ci credete. Express doveva essere a colori! Purtroppo però non quelli che intendete voi. A seconda degli episodi dovevano alternarsi il Bordeaux e il verdone (o era blù?!) su fondo bianco, in vero Japan Style (non so se vie è mai capitata una rivistona delle loro in mano!).

Certo che il poster al centro è per quelli... come li chiamate voi bambini paccioccosi? Sono anche loro lettori da tenere in considerazione. Il primo doveva essere dedicato a I's, però i soliti giappi, quando non si poteva più far niente ci hanno imposto una nuova regola. Il fumetto che apre l'albo non può avere il poster nello stesso numero (non voglio neanche saperne il perchè)! Così è saltato fuori Ken... Può piacere o no i gusti sono gusti. L'immagine è ritrita perchè omai sono state saccheggiate tutte non c'è niente di nuovo su Ken!
Ma questi sono solo problemi tecnici.

I fumetti sono farina del nostro sacco, alcuni sono stati scelti a unanimità altri a maggioranza, sarebbe complicato spiegare le motivazioni che ci hanno spinti a inserirli, forse risultano poco omogenei tra loro, ma tenete conto che questa rivista è in un certo senso la versione italiana di Jump ha il suo stesso target e pure Cowa (che secondo me è ciccino da matti, mi ricorda l'umorismo di Bone, che tra l'altro non è acquistato da bambni) appartiene alla stessa infornata.
Il nostro scopo naturalmente è quello di alleggerire Express in futuro, naturalmente questo dipende anche da quanto i lettori apprezzeranno i singoli fumetti. Una cosa è certa. non porteremo avanti Captain Tsubasa per 52 anni, siate realistici, sarà sicuramente il primo a passare in monografico. Express deve diventare una rivista agile per poter presentare tutte le novità quasi in tempo reale.

Qualsiasi considerazione comunque non può che essere rimandata a fra nove mesi quando i dati di vendita saranno reali e le previsioni possibili. I primi a finire, comunque, saranno Ken e Cowa.
Ah, dimenticavo, è vero, niente redazionali su Express. Questioni di contratto. La nostra rivista ammiraglia rimane comunque Kappa.

Bene, ho finito. L'unica cosa che mi dispiace è di non poter leggere le vostre repliche, che ci scommetto, saranno tante. Sono in una città che non è la mia, sto usando un computer che non è il mio e fra tre ore c'è un aereo che mi aspetta (in realtàse non arrivo parte lo stesso, ma faceva figo dirlo), finalmente vado in vacanza! Devo dire che quest'anno ne ho davvero bisogno!
Se qualcuno di voi raccogliesse le vostre risposte e me le mandasse in ufficio (a Bologna), Mi farebbe un grosso favore. In redazione ho un Mec e non ho la minima idea di come fare a ricollegarmi quindi...

Ciao a tutti da Barbara Rossi, una Kiappa Girl.
p.s. Se il mio aereo cade so a chi dare la colpa!
p.s.2 Ora che mi scollego vi sentite più sollevati?



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